Noi
— 4 aprile 2019Jordan Peele confeziona un horror ricco di suggestioni che valica il genere e ci costringe a guardare in faccia il nostro peggior nemico. Noi stessi.
Estate 1941. L’armata di Hitler inizia la sua poderosa campagna di conquista. Un gruppo di ebrei, sfuggiti ai campi di concentramento, trova rifugio in una foresta bielorussa. A capo di questa comunità, i fratelli Tuvia e Zus Bielski, rispettivamente Daniel Craig (Il biondo 007) e Liev Schreibher (The Manchurian Candidate). Fondamentalmente non violento il primo, molto più incattivito dalla vita il secondo, si scontrano per poi reincontrarsi e unirsi contro il comune nemico tedesco.
Il film di Zwick (Blood Diamond) è sicuramente ispirato, sarà perché il cast ha effettivamente patito il freddo di una foresta lituana durante le riprese, e questo ha reso il tutto più verosimile. Ma non è stato sufficiente a farne un’opera destinata a rimanere nella top list dei film sull’Olocausto.
Daniel Craig qui non brilla, però il ruolo del rivoluzionario bielorusso gli si addice. Bravissimo, invece, Schreibher.
Voto 5
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